Lago Campliccioli in Valle Antrona

Riapriamo la stagione escursionistica un pò in ritardo quest’anno a causa dell’abbondante neve caduta durante l’inverno e di qualche malattia di troppo che ha costretto i nostri bimbi a stare a casa. Ma la prima della stagione ha davvero entusiasmato tutti: cosa di meglio per i bimbi di poca fatica e tanta natura in un luogo selvaggio e ricco di curiosità quali gallerie, centrali elettriche e dighe, cascate e persino le rotaie abbandonate di un vecchio trenino. E poi ancora un pozza alla quale gli stambecchi scendono ad abbeverarsi, ricca di micro fauna: girini, rane e libellule. Ecco a voi la nostra stupenda gita intorno al lago Capliccioli in Valle Antrona.
Giunti in auto fino al Lago Antrona ci si può fermare per una breve sosta allo spettacolare Lago. Volendo è possibile anche fare a piedi il giro del Lago, ma noi lasceremo questa gita alla prossima occasione. Oggi vogliamo salire al Campliccioli. Superato un ponticello parte una stradina asfaltata molto stretta all’inizio della quale è presente un cartello con un divieto di transito e una sbarra aperta. Su alcune guide e su internet ho letto di salire con la macchina fino alla diga del Lago di Campliccioli quindi dopo qualche perplessità decido di ignorare il cartello proseguendo in auto. In circa 15 minuti arriviamo all’imponente diga (a piedi ci avremmo messo circa 1 ora) e all’inizio della diga troviamo un piccolo parcheggio con altre auto. Rassicurato, parcheggio anche io. Inizia così la nostra passeggiata: attraversiamo l’affascinante diga, a sinistra la vista sul Lago e a destra la vista sulla vallata sottostante con il Lago di Antrona ed il paese Antrona Piana. In fondo alla diga svoltiamo a sinistra costeggiando il lago, passiamo sotto una galleria e poco dopo giungiamo alla centrale dell’Enel. Si può guardare dentro attraverso i grossi finestroni aperti e vedere i macchinari sempre in funzioni per trasformare forza della potente cascata sopraastante in energia elettrica. C’è anche una piccola funivia che i tecnici dell’Enel probabilmente usano per salire al Lago di Camposecco. Dopo aver fiancheggiato la centrale idroelettrrica il sentiero prosegue con un ponticello per superare la cascata e poi si inoltra in un meraviglioso bosco di abeti rossi, fino ad arrivare prima ad un’area pic-nic (che purtroppo abbiamo trovato distrutta da una recente slavina) e poi ad alcune casette in località Alpe Vassoncino (1417 mt.). Superate le baite in pietra si prosegue nel bosco e dopo breve (circa 45 minuti dalla partenza) alla punta estrema del lago, dominata da un crocefisso. Il sentiero prosegue fino all’alpe Ganaroli dove altre curatissime baite in pietra ci inducono ad una sosta per fare giocare i bambini ad una pozza colma di girini. Abbiamo anche la fortna di avvistare una coppia di stambecchi abituati probabilmente a frequentare indisturbati questi selvaggi luoghi. Proseguiamo la nostra gita in discesa fino ad un ponticello che attraverso il torrente che si immette nella punta del lago e quindi iniziamo a percorrere il lato opposto del lago stesso, sulla via del ritorno. Poco dopo iniziano i binari di un vecchio trenino che terminano praticamente dopo una galleria al di opra del parcheggio dove avevamo lasciato l’auto.Il giro del lago si può copiere tranquillamente in 1 ora e 30 minuti, anche se noi abbiamo impiegato almeno il doppio del tempo, concedendo ai bimbi ogni possibile sosta ricreativa lungo l’affascinante sentiero.

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